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Iron Maiden's Reviews









No Prayer For The Dying

  (Average Rating: 6.20 out of 10)

Un Album SOTTOVALUTATO

  (Rated this album with 8 out of 10)
Reviewed by prayer4rain from Milano, Italia

Molti fans della band inglese, ritengono che questo sia uno degli album peggiori della carriera degli Iron Maiden. Il perchè? Il perchè è sicuramente da ricercarsi nel cambio di rotta che la band affrontò all'epoca. Sicuramente l'introduzione di Janick Gers come sostituto di Adrian Smith può spiazzare, ma tutti i brani sono stati composti prima della sua acquisizione.
In questo disco vediamo, come accennavo poc'anzi, la band cambiare orizzonti musicali. L'abbandono il PROG dei due album precedenti a favore di un "ritorno" al sound delle origini si concretizza con brani decisamente più corti rispetto al passato, ma non per questo privi del tipico mordente degli Iron Maiden.

01.TAILGUNNER - Un inizio solido e compatto che mette in evidenza da subito il nuovo suono della band. 4/5

02.HOLY SMOKE - Gli Iron Maiden all'opera con una tematica diversa ci propongono un brano estremamente rock dal quale traspare comunque il loro stile. Estremamente godibile. 3,5/5

03.NO PRAYER FOR THE DYING - In assoluto uno dei brani migliori dell'intero disco. Melodico ma aggressivo, riflessivo ed esplosivo. Un ulteriore passo avanti nella stesura delle liriche ora più intimiste e mature. Ottima Title Track. 5/5

04.PUBLIC ENEMA #1 - Un assalto chitarristico dalla luminosa belezza. Il chorus esplode accompagnato dall'ottimo bridge. Un brano costruito in maniera impeccabile. 4/5

05.FATES WARNING - L'anello di congiunzione tra il disco precedente e questo. Dall'intro delicata all'esplosione del riff fino all'ottimo chorus. 4/5

06.THE ASSASSIN - Complesso e discretamente poco orecchiabile. Puro Maiden Style in crescita. 3,5/5

07.RUN SILENT RUN DEEP - La cavalcata di terzine che scoppia dopo l'intro non sorregge questo brano che pare a mio avviso un ottimo scarto da qualche disco precedente. Svogliato ma godibile. 2,5/5

08.HOOKS IN YOU - Un riff coinvolgente opera del compianto Adrian Smith. Un brano che continua la saga di Charlotte... Peccato per la voce decisamente sottottono di Bruce. 3,5/5

09.BRING YOUR DAUGHTER... - Personalmente la ritengo la canzone più debole di tutto il disco. Un rock fin troppo poco studiato per garantire anche solo l'impatto. Dal vivo può essere coinvolgente, ma in disco perde tutto, risultanto sterile. 1/5

10.MOTHER RUSSIA - Gli Iron Maiden tornano forzatamente (pare) alle atmosfere complesse e sopra le righe di RIME OF THE ANCIENT MARINER, passando per ALEXANDER THE GREAT e schiantandosi su SEVENTH SON OF A SEVENTH SON. Questo è Mother Russia. Sopra le righe, complesso ma godibile. Forse sottovalutata in quanto posta in chiusura... Da rivalutare. 4/5

In conclusione un album buono, lontano ovviamente dai vecchi exploit ma comunque gradevole e dal ritmo incalzante.

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